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A San Sotene e Davoli 'u morzèddhu lo scriviamo morzèdru, se vi soffermate un momento noterete che il mio suggerimento è più esatto. Nel mio vocabolario San Sostene-Davoli, ho riportato una guida in cui specifico il perchè di questo mio scrivere. Aggiungo che questo risultato è indice di lunghe ricerche e studi sul nostro dialetto calabrese sia in Calaria che negli U.S.A. dove gli anziani hanno mantenuto per intero il nostro dialetto, i nostri oriundi conoscono il dialetto calabrese e la lingua inglese. Sono consapevole che ogni paese della provincia di Catanzaro e le altre province hanno modi di scrivere diversi. Cambiando discorso, elenco alcuni esempi: hjuhhjalòru-è il soffietto di canna che serve ad alimetare il fuoco (ho aggiunto due HH perchè queste vengono pronunciate aspirandole come la pronuncia araba) ; cogghjìra-raccogliere, in questo termine uso la lettera greca jota (J) che pochi la usano, se invece scrivo cogghju non serve accentare nessuna vocale, esempio: chiudo-chjudu, chiaro-chjaru, chiamo-chjamu. Se nella parola cogghjìra ho ggiunto una "i" è dovuto perchè la jota non può essere accentata. Spero di essere chiaro e conciso, nel mio vocabolario "San Sostene-Davoli" in vendita a Davoli Marina e Soverato e composto di 336 pagine con oltre 23.000 parole dialettali-italiano, troverete tutte le eccezioni nella guida da me riportata. Un distinto saluto ai lettori dal cav. Gregorino Capano.